venerdì 19 aprile 2024
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Chimica degli intermedi e delle specialità

Carta

Nella produzione di carte e cartoni si utilizzano sostanzialmente materiale fibroso additivi e ausiliari.

Il materiale fibroso viene usato sotto forma di pasta meccanica, termomeccanica, semichimica e chimica. Quest’ultimo tipo di pasta, ottenuta con trattamento del legno tramite agenti chimici, è quella che più viene utilizzata. 

Gli additivi sono sostanze chimiche che vengono introdotte nell’impasto fibroso, con lo scopo di conferire alla carta finita determinate caratteristiche, come la resistenza agli agenti atmosferici, una buona estetica e possibilità di stampa.

Gli ausiliari sono sostanze chimiche che agevolano il processo di creazione della carta. In generale non compaiono nel prodotto finito, in quanto non restano incorporati nella pasta fibrosa.

La chimica si inserisce nel processo cartario in quattro fasi distinte:
1. produzione di paste da legni e da piante annuali
2. formazione del nastro umido 
3. finitura del foglio di carta

4. riciclo dei materiali cartari

Il processo cartario necessita d’innovazione continua e di un sempre più intenso intervento dei prodotti della chimica fine, specialmente in Paesi come l’Italia dove l’assoluta mancanza di materie prime convenzionali, unitamente a problemi energetici, rende la permanenza dell’industria cartaria sul territorio sempre più problematica. 
Gli ausiliari chimici giocano un ruolo fondamentale nel processo di fabbricazione della carta, non solo in termini quantitativi, ma anche come responsabili del risultato del prodotto finale.