Registrazione sostanze Reach

Azioni per l’implementazione del REACH nella filiera dell’industria conciaria

Agenda attività

  • Giugno 2008 - "Avviamento del Progetto Cuoio"
  • Novembre 2008 - “Le fasi successive"
  • Marzo 2009“Metodi alternativi di analisi" - Istituto Mario Negri
  • Maggio 2009- “Riunione Federchimica sugli scenari espositivi cuoio”
  • Novembre 2009 -“Proposta standardizzazione informazioni su usi ed esposizioni”
  • Dicembre 2009 - "Posizione Federchimica sul Consorzio Oli Solfatati"

     Dettagli 

Giugno 2008 - "Avviamento del Progetto Cuoio"

FEDERCHIMICA – AISPEC in collaborazione con CENTROREACH ha organizzato una giornata di lavori con l’obiettivo di definire le attività che le imprese devono affrontare subito:

  • fornire una spiegazione e una dimostrazione sugli strumenti disponibili e necessari agli adempimenti previsti per pre-registrazione e registrazione delle sostanze e prepararsi ad un’azione sinergica al fine di suddividere gli oneri (SIEF e Consorzi),
  • Il consenso delle imprese sugli obiettivi può agevolare la condivisione dei dati relativi alle sostanze di interesse che si svolgono all’interno dei SIEF onde evitare che i potenziali registranti siano collocati in SIEF differenti con maggiori costi di registrazione,
  • I vincoli derivanti dalla registrazione REACH, potranno avere conseguenze sia per i produttori di sostanze (continuità di produzione di talune sostanze), sia per gli utilizzatori (mancanza di sostanze fondamentali),
  • classificare i processi produttivi degli utilizzatori finali e standardizzare gli scenari di esposizione (Scenari espositivi). Relativamente alla classificazione dei processi produttivi degli utilizzatori finali, la collaborazione tra produttori e utilizzatori, rispettivamente rappresentati da Federchimica e UNIC, è utile per valutare quali utilizzi verranno notificati dal registrante e quali invece rimarranno scoperti,
  • proporre collaborazione con Istituto Mario Negri per sviluppare modello Q(SAR) – (Metodi di analisi alternativi) che consenta riduzione dei costi da sostenere in caso di analisi tradizionali.

Novembre 2008 - “Le fasi successive"

Si è già conclusa una prima fase a cui hanno collaborato 20 tra le più importanti imprese del settore, che hanno fornito al Centro Reach le rispettive sostanze di interesse da valutare per la pre-registrazione REACH.
Il Centro Reach ha raccolto i dati sulle sostanze in un Data Base, individuando le seguenti famiglie:
Ingrassi, Tannini, Caseinati, Esteri Forsforici, Solfosuccinati, Condensati, Sali, Tensioattivi.
Le Imprese e il Centro Reach hanno individuato univocamente le sostanze da preregistrare, attraverso i relativi codici di identificazione - CAS, EINECS ecc..
Si è quindi definita una strategia di pre-registrazione sulla base dei codici di identificazione raccolti e condivisi con TEGEWA (Associazione nazionale tedesca delle imprese di chimica fine) al fine di collocare sullo stesso SIEF (Substance Information Exchange Forum) tutte le Imprese interessate a una certa sostanza.
Risulta fondamentale continuare questo cammino, gettando salde fondamenta per permettere la costituzione di consorzi in Italia, che, tra le sostanze individuate, si interessino a quelle non coperte da altri consorzi europei.

Marzo 2009 - “Metodi alternativi di analisi" - Istituto Mario Negri

Si è avviata una collaborazione con l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (Mario Negri), per lo sviluppo di un modello (Q)SAR - Quantitative Structure Activity Realationship - che potesse essere concretamente utilizzato nell'ambito della registrazione REACH delle sostanze.
I metodi (Q)SAR, individuando le similitudini con altre sostanze di cui l'attività risulta nota,
servono a stimare le proprietà chimico/fisiche, eco-tossicologiche e tossicologiche anche per quelle sostanze che non sono ancora state testate e quindi a evitare l'esecuzione di nuovi test.
Nel contesto REACH questo si traduce in una riduzione dei costi derivanti da test, spesso molto onerosi, "necessari" per la registrazione.

Maggio 2009 - “Riunione Federchimica sugli scenari espositivi cuoio”

Si è dato inizio al progetto di studio sugli usi delle sostanze pericolose, con l'obiettivo di classificare i processi produttivi dei "downstream users" nella filiera del cuoio, in modo da standardizzare gli scenari di esposizione REACH.
La collaborazione tra produttori di sostanza e utilizzatori in tale contesto sarà utile anche per valutare fin da subito quali sono gli utilizzi che verranno notificati dal registrante e quali potrebbero rimanere scoperti.
Il lavoro prevede le seguenti fasi:

  1. definizione famiglie di sostanze impiegate nella filiera
  2. acquisizione dati sugli scenari di utilizzo nei cicli produttivi
  3. screening sulle sostanze utilizzate all'interno dei diversi scenari di esposizione e stima delle rispettive esposizioni attraverso modelli predittivi (software).

Si costituisce, pertanto, un Gruppo di Lavoro che coinvolge tutta la filiera del cuoio: le aziende chimiche produttrici di sostanze/formulati e,soprattutto, gli utilizzatori di tali sostanze/formulati. A tal proposito risulta fondamentale la collaborazione di UNIC, Unione Nazionale Industria Conciaria.

UNIC, che rappresenta gli utilizzatori a valle dei prodotti chimici in questione, assume un ruolo strategico per gli adempimenti REACH e Scenari Espositivi. Il vantaggio per le imprese della filiera, in termini di risorse, deriva dalla possibilità di evitare contatti diretti con tutti i clienti/fornitori, poiché questi vengono gestiti a livello associativo.

Novembre 2009 -“Proposta standardizzazione informazioni su usi ed esposizioni”

Cotance, Federchimica, TEGEWA e UNIC - le principali Associazioni nazionali ed europee del settore conciario - stanno collaborando con l’obiettivo di realizzare un Generic Exposure Scenario di riferimento per l’industria Europea.

Il lavoro prevede la raccolta di dati finalizzata all’aggiornamento delle librerie esistenti, sia per quanto riguarda le sostanze chimiche impiegate nel settore, sia per quanto riguarda le condizioni operative con cui le sostanze vengono utilizzate.


Il risultato della collaborazione sarà una nuova libreria contenente dati utili alla valutazione e quantificazione delle esposizioni ambientali e dei lavoratori, dovute all’utilizzo delle sostanze chimiche necessarie alla produzione di articoli in pelle.

Ai sensi dell'art. 37 del regolamento REACH i Downstream Users (DU) possono notificare ai loro fornitori l’uso delle sostanze da loro acquistate.

Ciò dovrebbe essere fatto, per iscritto, almeno 12 mesi prima del termine ultimo di registrazione, quindi per le sostanze prodotte o importate in quantità superiori alle 1.000 t / anno tale scadenza corrispondeva al 30.11.2009.

Ai sensi degli articoli 6 e 23 del regolamento REACH le sostanze – già preregistrate - devono essere registrate secondo le scadenze previste in base alle diverse fasce di tonnellaggio prodotte/importate. Ogni sostanza, in quanto tale o in quanto contenuta in una miscela, deve essere registrata notificando all’ECHA tutti gli usi per cui la sostanza verrà immessa in commercio.

In aggiunta, per le sostanze prodotte/importate in quantitativi superiori alle 10 t/anno, il dossier di registrazione deve includere un Rapporto sulla Sicurezza Chimica (CSR), che, nel caso in cui la sostanza risulta classificata come pericolosa, deve contemplare gli Scenari Espositivi (Exposure Scenario).

È pertanto assolutamente necessaria una standardizzazione del linguaggio per affrontare e semplificare il lavoro. La gestione delle informazioni lungo la filiera, relativamente agli usi delle sostanze e alle conseguenti esposizioni ambientali o dei lavoratori, sarebbe altrimenti poco efficace.

È già disponibile una mappatura degli usi per il settore cuoio (vedi tabella allegata).  

Sono state definite in totale 24 combinazioni di descrittori d’uso, di cui:
·        19 combinazioni d’uso standard ( inclusa 1 sulla service-life degli articoli);
·        5 combinazioni d’uso Non standard.

La mappatura permette di coprire circa l’80-90% degli impieghi.

Il formulatore operante nella filiera conciaria potrà comunicare tali impieghi al soggetto registrante, con la richiesta di tenerne conto nella preparazione del dossier di registrazione e nella relazione sulla sicurezza chimica - per le sostanze da lui acquistate e contenute nelle formulazioni prodotte e immesse sul mercato.

Il Progetto è stato realizzato seguendo la linea guida ECHA-R12
CEFIC è stato messo al corrente di tutte le attività sopra descritte e il prossimo obiettivo sarà quello di realizzare in collaborazione con tutti i partner un GES (generic exposure scenario) relativo al settore.

Dicembre 2009 - "Posizione Federchimica sul Consorzio Oli Solfatati"
Le aziende che si stanno interessando ai trigliceridi “solfatati” hanno la necessità di iniziare la loro peculiare attività il più presto possibile e questo poiché - nonostante il loro termine per la registrazione sia il 2013 - la notifica della classificazione ed etichettatura in base alla normativa CLP deve essere presentata entro dicembre 2010.

La decisione di costituire un consorzio sui trigliceridi “solfatati” è stata presa in considerazione del fatto che queste sostanze non sono l'obiettivo primario di nessun altro consorzio esistente. L’anteriorità del progetto rispetto ad iniziative affini, comunque, sembra evidente. Tuttavia per quanto riguarda il consorzio sui trigliceridi “solfitati”, unico soggetto apparentemente affine e già esistente, finora non risulta avere svolto alcuna attività sui trigliceridi “solfatati”; oltre a tutto oggi non esistono dati in grado di confermare l'identità e/o la somiglianza del profilo tossicologico relativo alle due diverse famiglie di sostanze.

L’impegno delle imprese interessate, iniziato già a metà del 2008, aveva lo scopo di ridurre al massimo i costi necessari per la futura registrazione delle sostanze utilizzate nel settore conciario. Data l’importanza del settore a livello nazionale si è quindi ritenuto necessario gettare le fondamenta per la costituzione di consorzi in Italia.

Il "Fat Liquors and Lubricants SULPHATED REACH Consortium”, pertanto, è una iniziativa originale e complementare a qualsiasi altra attività apparentemente affine e rimane aperto a tutti i produttori/importatori/only representative europei interessati a registrare le sostanze rappresentate dal Consorzio.

Come risulta dalle comunicazioni ufficiali del Gruppo additivi e ausiliari per industria tessile, cartaria, conciaria e per il trattamento delle acque di Federchimica (circolare del 5 Novembre 2008 alle Imprese aderenti), molte imprese del settore chimico conciario hanno chiesto di elaborare un “progetto cuoio” per affrontare insieme le azioni necessarie a rendere i propri prodotti chimici conformi al regolamento REACH. Ciò a ridosso di una fase precedente, a cui hanno collaborato 20 tra le più importanti imprese del settore, che si è conclusa con l’individuazione di diverse famiglie di interesse, tra cui: Ingrassi, Tannini, Caseinati, Esteri Forsforici, Solfosuccinati, Condensati, Sali, Tensioattivi, ecc..

Nel contesto sopra descritto Federchimica ha svolto la funzione di tramite tra i soggetti aderenti al “progetto cuoio” e altri soggetto nazionali e europei, al fine di coordinare una posizione univoca rispetto ai temi di interesse. Inoltre l’Associazione e il Gruppo si sono occupati di estendere il progetto al maggior numero possibile di imprese, in modo da ridurre i costi unitari. In parallelo si sono svolte anche tutte le attività utili alla definizione e standardizzazione degli scenari espositivi.

Il Centro Reach, come third party incaricata dalle Imprese, si è invece occupato di gestire l’organizzazione ottimale del lavoro nel rispetto delle norme, garantendo l’opportuna e necessaria riservatezza.

Il “Progetto Cuoio”, di cui sopra si sono descritte brevemente le origini, ha portato alla sottoscrizione da parte delle imprese di un Memorandum of Understanding, che ha dato vita a un pre-consorzio focalizzato sulle sostanze sopra elencate. Le attività in seguito sviluppate hanno condotto, in particolare, alla generazione di alcuni consorzi focalizzati su specifiche famiglie di sostanze, come, ad esempio, il “Fat Liquors and Lubricants SULPHATED REACH Consortium”.

Oggi Centro Reach, società a capitale Federchimica, agisce in qualità di Segretariato del “Fat Liquors and Lubricants SULPHATED REACH Consortium”, nonché degli altri 2 consorzi che si sono costituiti come naturale evoluzione del progetto cuoio, ovvero quello sui “solfo-succinati” e quello sui “Fosfatati”.

Ovviamente, non esistono preclusioni da parte delle imprese rappresentate dal Centro Reach verso uno scambio di informazioni con altri soggetti, come ad esempio il Consorzio attivo sui composti “solfitati”, non solo per quanto disposto dal REACH, ma soprattutto al fine di evitare la duplicazione del lavoro e quindi dei costi.