lunedì 23 ottobre 2017
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La chimica fine e delle specialità  per  il Made in Italy

Con il termine chimica fine e delle specialità  si indicano migliaia di sostanze e composti di uso comune, destinati a molteplici settori dell’industria manifatturiera: tessile, cartaria, conciaria, alimentare, cosmetica, della detergenza e  moltissimi altri ancora.

E’ quel settore della chimica che acquista le materie prime dalla chimica di base e le trasforma in una grande varietà di intermedi e formulati impiegati nei settori industriali.

In questo contesto  assumono quindi rilevanza non tanto le dimensioni degli impianti, che nella maggior parte dei casi sono ridotte, ma piuttosto la capacità di soddisfare le necessità dei clienti.

L’Italia ha una vera specializzazione in questo comparto, derivante dalla forte capacità di manager e imprenditori di coniugare  dinamismo, creatività e flessibilità e dalla possibilità di operare anche da parte della piccola e media impresa.

La progressiva scoperta di nuove molecole e composti  ha determinato negli ultimi decenni la grande diffusione di beni tipici della moderna civiltà: capi d’abbigliamento sempre più leggeri e facilmente lavabili,  contenitori e riviste illustrate dai colori brillanti, articoli di pelletteria e arredamento sempre più resistenti, sofisticati ed eleganti,  cibi e prodotti di bellezza  per tutti i gusti e le esigenze, detergenti per la pulizia della casa pratici e a basso impatto ambientale.

L’industria della chimica fine e delle specialità è quindi un’industria basata sulla scienza, che ha la ricerca e  l’innovazione nel proprio DNA.
Ha un fortissimo legame con il Made in Italy; conferisce infatti ai prodotti quelle caratteristiche di eccellente qualità e design che li contraddistinguono  in tutto il mondo con il marchio Made in Italy.